Poeta maledetto

Poeta maledetto non nacqui,

ma mi cimentai a diventare.

Di quelli che la buttano giù cruda

e che,

anche se a pesci in faccia le pigliano,

hanno stuoli di fans assatanate.

Ma ero troppo d’animo delicato

e la versione sfigata di Leopardi mi sentivo.

Così indurii il linguaggio

e dal cantar d’amore

a parlar di figa m’ingegnai.

A lavarmi saltuariamente cominciai;

e poi a bere,

che senz’alcool, che maledetto puoi essere?

Presi a fumare e a insultare per qualsiasi cosa,

così,

come solo un poeta veramente maledetto sa fare. Può fare.

Lo specchio mi disse “Ecco,

ora ci sei!”

La penna sentenziò,

di scarabocchi muta,

che a inseguir altro

me stesso persi.

Share

Anne Sexton

Anne Sexton

E non importa se la morte che hai scelto

aveva il sapore del fumo di scarico;

e non di falce era armata,

ma di nebbia mascherata.

O se nessuno tra coloro

che pace han trovato tra le tue ospitali gambe

abbia una lacrima,

per te,

conservato.

Se la follia non sia stata domata

– come potrebbero?-

da umani medicamenti da altri folli concepiti.

Conta che i poeti

intingono il pennino nell’inchiostro dell’anima.

Quando essa si spegne,

tu rimani su carta pregiata.

Share