Poeta maledetto

Poeta maledetto non nacqui,

ma mi cimentai a diventare.

Di quelli che la buttano giù cruda

e che,

anche se a pesci in faccia le pigliano,

hanno stuoli di fans assatanate.

Ma ero troppo d’animo delicato

e la versione sfigata di Leopardi mi sentivo.

Così indurii il linguaggio

e dal cantar d’amore

a parlar di figa m’ingegnai.

A lavarmi saltuariamente cominciai;

e poi a bere,

che senz’alcool, che maledetto puoi essere?

Presi a fumare e a insultare per qualsiasi cosa,

così,

come solo un poeta veramente maledetto sa fare. Può fare.

Lo specchio mi disse “Ecco,

ora ci sei!”

La penna sentenziò,

di scarabocchi muta,

che a inseguir altro

me stesso persi.

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2 reazioni a Poeta maledetto

  1. Daniele ha scritto:

    Giù beso, Maestro.

  2. Giuliana Argenio ha scritto:

    Complimenti…

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