Uomo allo specchio

Eccomi.
Sanguinano le mani,
tenni il coltello dalla parte sbagliata,
la punta a baciarmi l’ombelico.
Resistetti e vinsi.
La tua forza non mi ebbe,
non sparse le mie interiora al suolo.
Ferite profonde in cambio della vita,
la mia,
uomo dalla parte giusta dello specchio.

Share

Mare nero

Mare nero

Non ho più paura di te.

Ti guardo dritto negli occhi,

ti cerco. Ti sfido.

Le ferite rimarginano. Sempre.

La cicatrice vibra, è viva,

ma non porta alla morte. Oh, io lo so.

Me l’hai insegnato tu,

schiaffeggiandomi, di continuo,

per tutti gli spicchi di vita in cui ti ho permesso di chiudermi in quell’angolo.

Non ho più paura di te.

Quando ne ho voglia, e solo se voglio,

sono io a cercarti. A godere dell’intatta capacità

dell’antico male

di fare ancora, poco, male.

Mare nero accoglimi.

Due bracciate di sfida, prima di asciugarmi

e uscire.

Non mi avesti. Non mi avrai.

Io, ancora, vivo.

Share

La peggiore parte di me

Perché tenerlo in un cassetto o, meglio, nella memoria del Mac, mi impedisce qualsiasi confronto nel merito.

Se ti va, è tuo. Compensami col tuo sentire, grazie.

La peggiore parte di me - Roberto Mazzuia

(clicka sull’immaginare per scaricarlo)

Licenza Creative Commons
La parte peggiore di me diRoberto Mazzuia è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://bit.ly/10JPY7c.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso http://www.robertomazzuia.com/?page_id=442.

Share