“Prima di tutto” – Em Cerullo

(clicka sulla foto per ascoltare l’Album)

Lo conosco, Emanuele.

Come si può conoscere un ragazzo di quasi trent’anni di meno che non si è mai visto di persona? Sì, ci si sente al telefono per lunghi e preziosi confronti. Sì, l’ho visto in TV.

Lo conosco perché lo leggo. Oggi, lo ascolto.

Che abbia doti fuori dal comune, chi non lo comprenderebbe subito?

Magari per provare a competere (e perdere), anziché cercare di arricchirsi delle perle che sa produrre usando semplici parole.

Perché questo è il mondo di Em Cerullo. Un saggio, sorprendente uso delle parole.

Ma se ti chiedi perché producano su di te questo effetto di piacevolezza, di sorpresa eccitante, è perché non è sterile, asfittico, abulico, uso di parole nella compiacenza di sé stessi.

È la ragione per cui nascono questi incatenamenti di termini, queste magiche combinazioni di parole; sta nel motivo scatenante, nella causa stessa che dà luogo al tangibile effetto e che oggi comprendi anche grazie alla musica.

Em, vede. Em, sente. Em, cattura.

Elabora col cuore e rigurgita la realtà com’è nel reale sentire di un ragazzo, che merito sia, di Scampia.

“Prima di tutto” è per noi, più grandi, un modo dorato di riscoprire la bellezza dei giovani attraverso lui.

Può essere per i più giovani, l’occasione di trovare finalmente le parole, il ritmo, la melodia, per dire “Ci siamo e abbiamo risorse da vendere” a un mondo di dinosauri che non vogliono estinguersi.

In ogni caso, una preziosa occasione per arricchirci. Magari ballandoci su.

 

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